Premessa (serie Dq)

Le tavolette della serie Dq raccolgono i dati inerenti a greggi composte da animali maschi e femmine, con relativa nota ai capi anziani e agli eventuali ammanchi. La serie attesta anche alcuni quantitativi di lana. Questo gruppo è suddiviso in quattro sottogruppi: Dq(1), Dq(2), Dq(3) e Dq(4), convenzionalmente definiti set e attribuiti, rispettivamente, alle mani scribali H 121, H 216, H 217 e H 106.

 

Dq(3) 7852

La tavoletta oggetto di analisi appartiene al set Dq(3) ed è stata redatta dalla mano scribale H 217. Proprio come avviene nel caso di Dq(1) e Dq(2), queste tavolette mostrano relazioni con l’operato dello scriba H 117, redattore del grande lotto di testi siglati Da, Db, Dc, Dd, De, Df, Dg, Dh, Dk, Dm, Dn, Dp, Dv, con i quali i documenti del set Dq(3) condividono il formulario.

Come a volte avviene per quanto concerne i documenti del set Dq(3), anche nel caso di Dq(3) 7852, non è stato possibile individuare il luogo di rinvenimento esatto, a discapito della datazione precisa del testo: solamente il confronto con altre tavolette del set, per le quali è noto il find-spot, permette di ricondurlo, indicativamente, al TM IIIA2 (verso la fine del XIV secolo a.C.).

Come si è visto, la struttura formulare di questo set è affine a quella dei testi redatti dallo scriba H 117; in particolare, la tavoletta Dq(3) 7137 appare analoga ai testi della serie Da. Proprio come i documenti di questa serie, infatti, la tavoletta Dq(3) 7137, sebbene fortemente frammentaria, doveva essere originariamente articolata in due registri: il registro superiore presenta l’ultimo sillabogramma di un lemma frammentario, probabilmente il nome di un collettore, spesso riportato, come in questo caso, al genitivo; il registro inferiore si caratterizza, invece, con la sequenza formulare toponimo + logogramma OVISm.

Per almeno sette delle undici tavolette del set in questione, la struttura formulare si rivela affine a quella dei testi redatti dallo scriba H 117, per cui è possibile ricondurre al medesimo modello anche le altre tavolette del set Dq(3), tra cui Dq(3) 7852, che per la loro frammentarietà non sono direttamente assimilabili ai testi del gruppo Dagv.

Ciò che manca in particolare alla tavoletta oggetto di analisi è il logogramma rappresentativo degli ovini (OVISm), che avrebbe dovuto seguire il toponimo, in questo caso pa-i-to (Festòs), ma sfortunatamente è caduto in lacuna, lasciando pertanto solo ipotizzabile la sequenza formulare toponimo + logogramma OVISm per il registro inferiore del testo.

Nel registro superiore, invece, si legge quasi per intero l’antroponimo wi-jo-qo-ta, nome di un collettore, che compare anche nella tavoletta Dq(3) 1026 +, associato al toponimo su-ki-ri-ta, nonché nel documento Ld(1) 598, in relazione alla produzione di tessuti (Greco 2010, 493). Eventuale ulteriore menzione di questo collettore può individuarsi nel termine frammentario ]ta-o di Dq(3) 7137, per il quale non si può escludere l’integrazione wi-jo-qo-]ta-o.

Sebbene il testo risulti alquanto scarno per la sua frammentarietà, le informazioni che se ne possono ricavare, anche in base al contesto di riferimento, sono sufficienti a desumere che il documento Dq(3) 7852 avrebbe rendicontato ovini gestiti dal collettore wi-jo-qo-ta, che operava nell’area pertinente al centro di Festòs.

.a        ]   wi-jo-qo[-ta

.b        ]pa-i-to      [

 

.a (di) ] Wi-jo-qo-ta

.b      ] a Festòs       [

Wi-jo-qo[-ta: antroponimo maschile al nominativo o genitivo singolare (rispettivamente wi-jo-qo-ta o wi-jo-qo-ta-o). In questo caso dovrebbe trattarsi non del pastore menzionato in Db 1305, bensì del collettore, che compare anche nella tavoletta Dq(3) 1026 +, associato a una località ipotizzata come su-ki-ri-ta, e potenzialmente in un ulteriore documento del set Dq(3), ovvero Dq(3) 7137, dove si troverebbe in relazione a Festòs. Inoltre, la tavoletta Ld(1) 598 lo vede coinvolto nella produzione di tessuti, in particolare di tipo po-ki-ro-nu-ka, ovvero “decorati a trama variopinta” (DMic s.v.). In quanto collettore, dunque,  wi-jo-qo-ta si troverebbe implicato tanto nella gestione di greggi, quanto nel settore della lavorazione della lana.

Etimo: il termine è stato letto variamente come *Ἰοβότης o *Ἰοφόντης (DMic s.v.).

Pa-i-to: termine al caso locativo singolare per il quale risulta comunemente ammessa la corrispondenza con il toponimo Φαιστός (Festòs), la cui localizzazione geografica nella pianura della Messarà, a Sud del fiume Ieropotamos, appare unanimemente accettata.

La tavoletta, a forma di foglia di palma, risulta fortemente frammentaria. Tuttavia, sulla base del confronto con gli altri documenti redatti dallo scriba H 217, Dq(3) 7852 avrebbe potuto misurare <12> x 2,3/2.4 x 1 cm circa (Olivier 1967).

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